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| Arte, Lavoro e Territorio |
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È l’acronimo di Arte, Lavoro, Territorio e si propone come una dichiarazione d’intenti e un invito a sostare, insieme, negli spazi del nuovo polo italiano dell’arte contemporanea per riflettere sull’arte e guardare al futuro.
Cos'é?
Un incubatore e un display delle energie eccellenti della creatività locale, un’apertura alle ricerche artistiche internazionali, ma soprattutto uno strumento per sperimentare l’arte contemporanea come mezzo per capire e interpretare meglio il momento in cui stiamo vivendo.
Voluto da Elena Matous Radici e da Tullio Leggeri in memoria di Fausto Radici, ALT ha sede nello spazio dedicato al campione, imprenditore e collezionista scomparso, ad Alzano Lombardo, presso Bergamo. |
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ALT è molto di più di una vetrina di una collezione originale.
Grazie ad un’attività di divulgazione e di ricerca che affianca la collezione, si propone come strumento utile al territorio, in una filosofia dell’arte non esclusiva ed elitaria, ma tesa a far partecipare la società alle manifestazioni contemporanee della ricerca.
ALT non è dunque un museo, ma uno spazio sperimentale che vuole tentare vie nuove
di coinvolgimento del pubblico. |
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Le mostre
La mostra di apertura raccoglie una parte della collezione di Tullio Leggeri, insieme ad alcuni lavori provenienti da Elena Matous Radici e dallAccademia dei Visionari. Il programma espositivo prosegue con alcuni spaccati specifici di una collezione che conta complessivamente pi di mille pezzi. Per esempio la situazione dellarte Optical e Programmata, con lavori di Castellani, Bonalumi, Scheggi, Alviani, insieme a una figura isolata ma interessante come il bergamasco dadozione Nino Calos. Oppure la situazione milanese dei primi anni Novanta, quella che respingendo il linguaggio della Transavanguardia apriva nuove strade alla ricerca artistica, tra la Scuola di via Lazzaro Palazzi e le altre correnti post concettuali che attraversano la cultura degli ultimi anni. |
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Le produzioni
Lo spazio, così caratteristico e particolare, offre anche la scena per la realizzazione di lavori site specific. Giovani artisti italiani e stranieri sono invitati per creare opere ad hoc, restando in residenza per un certo periodo negli atelier costruiti appositamente per loro nel complesso. |
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Il mercatino del contemporaneo
I fine settimana all’insegna dell’apertura e dell’ospitalità. Giovani artisti e giovani gallerie possono esporre le loro opere in uno spazio circoscritto: una vetrina promozionale dove pubblico e collezionisti possono conoscere nuove proposte e prendere contatti con le rispettive gallerie per eventuali acquisizioni. |
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Uno stage per tutti
Al centro di una delle due ampie sale del museo c’è uno spazio vuoto dove si svolgono attività performative e ricreative, conferenze e banchetti. Il pubblico può prenotarlo e vivere un’esperienza, non solo artistica, in mezzo alle opere d’arte. Di solito si fa un banchetto di nozze in un castello o in una vecchia villa. Perché non farlo invece in uno spazio espositivo? Anche un convegno, una conferenza, perché non colorirli con alcuni dei più begli esempi dell’arte della nostra contemporaneità? |
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Le eccellenze del territorio
Era stata un’idea di Fausto Radici quella di creare uno spazio per le eccellenze del territorio. Dalla ricerca allo sport, dall’arte alla letteratura, al teatro, alla musica, all’architettura, il territorio bergamasco coltiva personalità di grande rilievo nazionale e internazionale, che la tradizionale riservatezza locale tende a non palesare. In un sistema contemporaneo fatto di contaminazioni e intrecci tra le varie discipline, si può cogliere l’artisticità e l’eccellenza nelle molteplici forme di espressioni umane.
ALT coglie queste qualità e le presenta al pubblico nazionale e internazionale. |
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